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PPWR: nuovi limiti previsti dal Regolamento sugli imballaggi – Cosa sapere dal 12 agosto 2026

New PPWR
12 Aug 2026

Con il Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Packaging and Packaging Waste Regulation, in breve PPWR), il quadro normativo relativo agli imballaggi nell’Unione europea subisce una trasformazione sostanziale. Il Regolamento (UE) 2025/40 è già entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri a partire dal 12 agosto 2026. A differenza della normativa precedente, trattandosi di un regolamento UE è direttamente applicabile e non richiede il recepimento nazionale di una direttiva. Per le aziende che fabbricano, importano, distribuiscono o immettono sul mercato europeo imballaggi o prodotti imballati, questo cambiamento richiede l’adozione di misure concrete.

Non solo nuovi limiti

Il nuovo PPWR non si limita a stabilire nuovi limiti, ma disciplina l’intero ciclo di vita degli imballaggi: dalla scelta dei materiali e dalla riciclabilità fino ai requisiti di etichettatura e documentazione, compresa la Dichiarazione UE di conformità.

Molti di questi requisiti saranno introdotti gradualmente fino al 2040. Tuttavia, i limiti relativi a PFAS e metalli pesanti, così come alcuni importanti requisiti documentali, saranno applicabili già dal 12 agosto 2026.

I limiti specifici: confronto tra PFAS e metalli pesanti

Dal 12 agosto 2026 entreranno in vigore, per la prima volta, limiti vincolanti a livello UE per i PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) negli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti.

Finora non esisteva una normativa armonizzata a livello UE che disciplinasse specificamente i PFAS negli imballaggi. Alcuni Stati membri avevano introdotto requisiti a livello nazionale.

Mentre il limite relativo alla concentrazione totale di metalli pesanti viene sostanzialmente mantenuto rispetto alla normativa precedente, i requisiti relativi ai PFAS rappresentano un obbligo normativo completamente nuovo.

Di seguito una panoramica:

Gruppo di sostanzeNormativa precedenteNuova normativa dal 12 agosto 2026
PFAS (singola sostanza)Nessuna normativa UE armonizzata per gli imballaggi25 ppb (analisi mirata dei singoli composti)
PFAS (totali)Nessuna normativa UE armonizzata per gli imballaggi250 ppb (somma delle analisi mirate, potenzialmente includendo la degradazione delle sostanze precursori)
PFAS polimericiNessuna normativa UE armonizzata per gli imballaggi50 ppm per i PFAS, compresi i PFAS polimerici. Se il contenuto totale di fluoro supera 50 mg/kg, su richiesta devono essere fornite ulteriori evidenze.
Metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio e cromo esavalente – totale)100 mg/kg (già applicabile ai sensi della precedente Direttiva 94/62/CE)100 mg/kg (limite mantenuto invariato dal PPWR)

Questi cambiamenti avranno un impatto significativo sulle tipologie di imballaggio nelle quali i PFAS sono stati tradizionalmente utilizzati per finalità funzionali, ad esempio nei rivestimenti resistenti a grasso, acqua o macchie della carta da forno, degli imballaggi per fast food o dei sacchetti per popcorn da microonde.

Cosa devono considerare i produttori di imballaggi dal 12 agosto 2026

Chi è interessato?

Il PPWR non riguarda esclusivamente i produttori tradizionali di imballaggi. Si applica a tutti gli operatori economici che fabbricano, importano, distribuiscono o immettono sul mercato UE imballaggi o prodotti imballati, indipendentemente dal materiale utilizzato.

Tra questi rientrano:

  • Importatori, che introducono sul mercato europeo imballaggi o prodotti imballati provenienti da Paesi extra-UE.
  • Titolari di marchi e aziende private label, che commercializzano prodotti con il proprio nome e che, in determinate circostanze, sono pertanto considerati produttori ai sensi del Regolamento.
  • Distributori e rivenditori, che devono assicurarsi che gli imballaggi offerti riportino le informazioni richieste e siano accompagnati dalla documentazione prevista.
  • Aziende di e-commerce e logistica, per le quali assumono particolare rilevanza i requisiti relativi alla minimizzazione degli imballaggi.

Cosa occorre fare?

Per rispettare i requisiti applicabili dal 12 agosto 2026, le aziende dovrebbero adottare diverse misure:

  • Verificare le informazioni fornite dai fornitori: quali materiali e composizioni vengono utilizzati negli imballaggi? Le dichiarazioni esistenti dei fornitori sono sufficienti oppure sono necessari ulteriori approfondimenti analitici?
  • Studi di migrazione e analisi di laboratorio: in caso di incertezza sulla composizione dei materiali, in particolare per gli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti, analisi mirate per PFAS, fluoro totale e metalli pesanti, così come prove di migrazione e sicurezza alimentare, possono fornire evidenze analitiche affidabili. Tali studi rappresentano una componente importante e oggettiva della valutazione della conformità, indipendentemente dal fornitore di servizi incaricato delle analisi.
  • Predisporre la valutazione di conformità e la documentazione tecnica: l’immissione degli imballaggi sul mercato richiede una valutazione di conformità supportata dalla documentazione tecnica e da una Dichiarazione UE di conformità.
  • Definire le responsabilità: soprattutto per i prodotti private label, spesso non è chiaro chi debba essere considerato il “fabbricante” ai sensi del Regolamento e sia quindi responsabile dei relativi obblighi. È opportuno chiarire tempestivamente questi ruoli per garantire una chiara attribuzione delle responsabilità lungo l’intera catena di fornitura.

Sono necessarie ulteriori misure, come formazione o certificazione?

Poiché il PPWR coinvolge numerose funzioni aziendali – dall’assicurazione qualità agli acquisti, dalla ricerca e sviluppo alla sostenibilità e alla progettazione degli imballaggi – in molti casi è consigliabile prevedere una formazione mirata dei team coinvolti.

Ciò contribuisce a garantire che requisiti, responsabilità e scadenze siano compresi e applicati in modo coerente all’interno dell’organizzazione.

Il PPWR non prevede di per sé un obbligo formale di certificazione. Ciò che conta è disporre di una valutazione di conformità strutturata e documentata, che possa essere chiaramente dimostrata alle autorità o ai partner commerciali qualora richiesto.

Tentamus Group supporta le aziende nel percorso verso la conformità al PPWR

Tentamus Group supporta le aziende durante l’intero processo di conformità al PPWR, combinando competenze analitiche, tecniche e normative.

I nostri servizi includono:

  • Analisi dei PFAS e del fluoro totale, nonché determinazione dei metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio e cromo esavalente) nei materiali di imballaggio, al fine di fornire evidenze analitiche della conformità ai nuovi limiti previsti dall’articolo 5 del PPWR.
  • Prove di migrazione e sicurezza alimentare per gli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti, comprese valutazioni dell'impatto che eventuali modifiche dei materiali o riduzioni del peso e del volume degli imballaggi possono avere sulla sicurezza del prodotto.
  • Studi di shelf life a supporto dell’ottimizzazione e della riduzione degli imballaggi, assicurando che il risparmio di materiale non comprometta la protezione o la qualità del prodotto.
  • Valutazioni tecniche e normative e gap analysis, finalizzate a tradurre i requisiti generali del PPWR in piani d’azione concreti e specifici per l’azienda, documentandone i risultati in un report finale.
  • Supporto nell’implementazione di un sistema di valutazione della conformità, compresa la predisposizione della documentazione tecnica e della Dichiarazione UE di conformità.
  • Revisione della documentazione tecnica esistente relativa agli imballaggi fornita dai fornitori, nonché formazione sul PPWR per offrire alle funzioni aziendali coinvolte una panoramica pratica di requisiti, responsabilità e scadenze.

Che si tratti di una valutazione iniziale, di analisi di laboratorio mirate o di supporto nella predisposizione di una documentazione di conformità completa, i nostri esperti affiancano le aziende dei settori alimentare, cosmetico, farmaceutico e dei beni di consumo durante l’intero percorso di adeguamento al PPWR.

Per domande specifiche sui vostri imballaggi e sulle scadenze applicabili alla vostra azienda, il nostro team di esperti è a disposizione per fornire supporto.

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