Metodi analitici ufficiali: perché è necessario un aggiornamento normativo

L'evoluzione della strumentazione analitica ha reso oggi disponibili tecnologie capaci di offrire livelli di precisione e sensibilità impensabili fino a pochi anni fa. Tuttavia, in numerosi ambiti dei controlli ufficiali su alimenti e mangimi, i metodi analitici riconosciuti dalla normativa continuano a basarsi su procedure sviluppate diversi decenni fa.
Questo disallineamento genera un sistema "a due velocità": da un lato laboratori che investono in automazione e tecnologie avanzate, dall'altro metodi ufficiali il cui aggiornamento richiede iter normativi particolarmente lunghi.
Nel nuovo articolo pubblicato su T-Magazine, Valeria R. Giancotti, Technical Manager di Laemmegroup, approfondisce il tema analizzando alcuni casi emblematici, tra cui le metodiche impiegate per la determinazione degli steroli nella pasta all'uovo e nei mangimi.
L'articolo evidenzia come l'adozione di sistemi automatizzati possa contribuire a:
- migliorare l'efficienza dei processi analitici;
- ridurre tempi operativi ed errori manuali;
- aumentare la riproducibilità dei risultati;
- consentire ai laboratori di dedicare maggiori risorse allo sviluppo di nuovi metodi e al supporto tecnico ai clienti.
L'innovazione tecnologica rappresenta oggi una leva fondamentale per garantire controlli sempre più affidabili e rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione.