Analisi delle acque
La qualità dell’acqua potabile nell’Unione europea è soggetta a normative rigorose. L’acqua potabile deve rispettare requisiti stringenti in relazione a metalli pesanti, contaminanti chimici e parametri microbiologici. La conformità si basa sulla Direttiva europea concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, recepita attraverso la legislazione nazionale di ciascuno Stato membro.
Anche l’acqua proveniente da pozzi privati, le acque ricreative di piscine e laghi, così come le acque di raffreddamento e di processo, dovrebbero essere analizzate regolarmente per contribuire a prevenire la diffusione della Legionella e di altri agenti patogeni e garantirne un utilizzo sicuro.
Grazie alla propria rete di laboratori accreditati, il Gruppo Tentamus offre servizi completi di analisi delle acque potabili, reflue e di processo. Le nostre capacità analitiche vanno ben oltre i normali test rapidi e forniscono risultati affidabili, accurati e concretamente utilizzabili per supportare la conformità normativa e tutelare la salute pubblica.
Chi dovrebbe far analizzare l’acqua da un laboratorio?
- Le aziende e i gestori dei sistemi di approvvigionamento idrico devono effettuare regolarmente analisi delle acque per garantire il rispetto dei requisiti di legge e tutelarne la qualità.
- I fornitori di servizi nei quali i clienti entrano in contatto con l’acqua, come gli studi dentistici, dovrebbero sottoporla regolarmente ad analisi, poiché in questi ambienti l’igiene e la sicurezza rivestono particolare importanza.
- I proprietari e i locatori di edifici residenziali plurifamiliari sono responsabili della qualità dell’acqua potabile e devono predisporre controlli periodici. L’autorità sanitaria locale stabilisce quali parametri debbano essere analizzati oltre alla Legionella. Le abitazioni monofamiliari e bifamiliari sono generalmente esentate da tale obbligo.
- Le strutture commerciali e industriali dotate di impianti centralizzati per l’acqua calda devono sottoporre regolarmente l’acqua ad analisi se utilizzano un accumulatore o uno scaldacqua istantaneo con una capacità complessiva superiore a 400 litri, oppure se il volume delle tubazioni comprese tra l’uscita dello scaldacqua e il primo punto di utilizzo supera i 3 litri.
- Le grandi strutture pubbliche devono effettuare annualmente le analisi per la Legionella, mentre le grandi strutture commerciali devono eseguirle ogni tre anni. Se viene superato il valore tecnico di azione previsto per la Legionella, il risultato deve essere comunicato all’autorità sanitaria competente. I laboratori sono direttamente tenuti a segnalare tali superamenti. Anche i risultati che superano altri limiti normativi, ad esempio quelli relativi ai metalli pesanti o ad altri parametri, devono essere comunicati all’autorità sanitaria.
- I gestori degli impianti idrici devono inoltre segnalare qualsiasi evento che possa influire sulla qualità dell’acqua potabile, come modifiche ai sistemi di filtrazione o alle reti di tubazioni, incidenti verificatisi nelle zone di protezione delle acque o cambiamenti di proprietà.

Principali parametri per l’analisi delle acque
La qualità dell’acqua può essere influenzata da numerosi fattori, a seconda dell’utilizzo previsto. I microrganismi patogeni e i contaminanti, come i metalli pesanti, sono tra le principali cause del deterioramento della qualità e possono rappresentare un rischio per la salute e la sicurezza.
Le analisi periodiche di laboratorio consentono di individuare tempestivamente possibili contaminazioni e contribuiscono a garantire la sicurezza e la qualità dell’acqua.
Analisi della Legionella e di altri microrganismi
Negli edifici residenziali plurifamiliari e nelle strutture pubbliche, gli impianti di acqua potabile, le docce, gli impianti di climatizzazione e gli altri sistemi nei quali l’acqua può essere nebulizzata devono essere sottoposti regolarmente ad analisi per la ricerca della Legionella e di altri agenti patogeni.
L’acqua potabile, in particolare, è soggetta a rigorosi requisiti normativi riguardanti il monitoraggio e il rispetto dei limiti microbiologici, definiti dalla normativa applicabile.
La responsabilità di garantire che l’acqua rispetti i requisiti di legge in materia di sicurezza microbiologica spetta al locatore, al proprietario e al gestore dell’impianto idrico.
Nell’ambito dei nostri servizi di analisi delle acque, verifichiamo la presenza dei seguenti microrganismi:
- conta totale delle colonie a 22 °C e 36 °C;
- Escherichia coli (E. coli);
- batteri coliformi;
- enterococchi;
- Legionella;
- Clostridium perfringens;
- Pseudomonas aeruginosa.
In particolare, i batteri del genere Legionella rappresentano un rischio significativo per la salute. Possono essere inalati attraverso i fini aerosol d’acqua e devono quindi essere monitorati anche nelle docce, negli impianti di climatizzazione e nelle altre installazioni in cui può generarsi una nebulizzazione.
Secondo l’Ordinanza tedesca sull’acqua potabile (Trinkwasserverordnung, TrinkwV), il valore tecnico di azione che comporta l’obbligo per il gestore di adottare misure correttive è pari a 100 UFC (unità formanti colonia) per 100 ml.
Analisi del piombo e di altri contaminanti
Fino al 1970 il piombo veniva utilizzato nella costruzione delle tubazioni idriche. Negli edifici più datati, la corrosione può quindi determinare il rilascio di piccole quantità di piombo nell’acqua del rubinetto.
Anche basse concentrazioni di piombo possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare per i nascituri e i bambini piccoli. Per questo motivo, l’Ordinanza tedesca sull’acqua potabile stabilisce limiti rigorosi.
Oltre al piombo, anche altri contaminanti possono compromettere la qualità dell’acqua potabile. I proprietari degli immobili e i locatori sono responsabili di garantire la disponibilità di acqua sicura e conforme all’interno degli edifici.
Nell’ambito delle nostre analisi delle acque verifichiamo i seguenti contaminanti e parametri:
- sedimenti e torbidità;
- nitrati e nitriti;
- ammonio;
- metalli pesanti come piombo, arsenico e rame;
- pesticidi;
- idrocarburi.
Limiti per i metalli pesanti nell’acqua potabile
La tabella completa dei valori limite è riportata nell'Allegato II dell'Ordinanza tedesca sull'acqua potabile (TrinkwV).

Ulteriori analisi obbligatorie delle acque
Il 24 giugno 2023 è stata aggiornata l’Ordinanza tedesca sull’acqua potabile (Trinkwasserverordnung, TrinkwV). La normativa recepisce la Direttiva europea 2020/2184 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano e introduce limiti più rigorosi per i metalli pesanti, che dovranno essere applicati nel corso dei prossimi anni, oltre a requisiti più stringenti per gli interventi in caso di contaminazione da Legionella.
Sono stati inoltre introdotti nuovi parametri nell’ambito delle analisi obbligatorie dell’acqua potabile, tra cui:
- plastificanti;
- sostanze chimiche industriali;
- sottoprodotti della disinfezione;
- biotossine.
Nuovi limiti per ulteriori parametri


Analisi della composizione minerale dell’acqua potabile
La composizione minerale dell’acqua assume particolare rilevanza nel caso delle acque minerali e delle acque medicinali. Anche queste tipologie sono soggette a requisiti specifici definiti dalla normativa applicabile.
Nell’ambito dei nostri servizi di analisi dell’acqua potabile determiniamo i seguenti minerali e parametri:
- bicarbonato;
- calcio;
- magnesio;
- potassio;
- ferro;
- sodio;
- solfato;
- cloruro;
- calcite/carbonato di calcio, ad esempio in relazione alla formazione di calcare.
Analisi della durezza dell’acqua
La durezza totale dell’acqua dipende dalla concentrazione degli ioni di magnesio e calcio, calcolata come durezza carbonatica. L’acqua dura contiene concentrazioni di ioni di magnesio e calcio superiori rispetto all’acqua dolce.
In Germania la durezza dell’acqua viene espressa in “gradi tedeschi” (°dH) e, secondo la normativa europea, in millimoli di carbonato di calcio per litro (mmol CaCO₃/L).
L’Ordinanza tedesca sull’acqua potabile non stabilisce limiti per la durezza, ma classifica l’acqua nelle seguenti tre categorie:

I gestori del servizio idrico devono pubblicare una volta all’anno il valore della durezza totale dell’acqua, a condizione che non sia cambiato. In caso di variazione, le informazioni aggiornate devono essere pubblicate tempestivamente.
Test di stagnazione
Quando l’acqua ristagna, ovvero rimane nelle tubazioni per un periodo prolungato, ad esempio dopo una vacanza o un periodo di chiusura dell’attività, alcune sostanze presenti nei materiali delle tubazioni possono migrare nell’acqua e influire significativamente sulla qualità dell’acqua del rubinetto.
Durante un test di stagnazione vengono misurati e analizzati parametri come il pH, la conducibilità e la temperatura, oltre ai metalli pesanti rilevanti.
Controllo continuo della qualità dell’acqua
Per garantire in modo continuativo la qualità dell’acqua potabile, delle acque di balneazione e delle acque di processo, è essenziale effettuare un monitoraggio periodico.
Nei nostri laboratori accreditati offriamo cicli di analisi standardizzati, comprensivi di campionamento e gestione logistica dei campioni.

Come viene effettuato il campionamento per l’analisi delle acque?
Il campionamento per l’analisi dell’acqua potabile deve essere effettuato nel rispetto dei requisiti di legge applicabili e da laboratori adeguatamente qualificati e accreditati. Ciò vale anche per l’acqua di pozzo utilizzata come acqua potabile.
Requisiti analoghi si applicano alle acque delle torri di raffreddamento, alle acque di processo e alle acque di piscina e di balneazione, per le quali le procedure di campionamento e analisi sono disciplinate dalla legislazione nazionale e dalle norme tecniche pertinenti.
In tutti i casi, una valutazione affidabile della qualità dell’acqua richiede procedure di campionamento corrette, effettuate da laboratori competenti e accreditati.
Possiamo occuparci dell’intero processo di campionamento per garantire risultati analitici conformi, rappresentativi e significativi.
Come vengono forniti i risultati delle analisi?
I risultati delle analisi di laboratorio vengono raccolti dai nostri esperti in un rapporto di prova chiaro e facilmente comprensibile.
Se viene superato un valore tecnico di azione, ad esempio in presenza di livelli di Legionella pari o superiori a 100 UFC/100 ml, in qualità di laboratorio accreditato siamo tenuti per legge a comunicarlo immediatamente all’autorità sanitaria competente, nel rispetto della normativa applicabile.
In presenza di risultati conformi non sussiste tale obbligo di comunicazione. Su richiesta, possiamo comunque fornire supporto nella gestione delle comunicazioni e della documentazione destinata alle autorità.
La durata delle analisi dipende dai parametri esaminati e può variare da 4 a 12 giorni. Un’analisi della Legionella richiede generalmente da 10 a 12 giorni.
Laboratori del Gruppo Tentamus che effettuano analisi delle acque
I seguenti laboratori del Gruppo Tentamus offrono servizi di analisi delle acque.
FAQ
Perché dovrei far analizzare l’acqua del rubinetto?
L’acqua del rubinetto destinata al consumo umano è soggetta a requisiti di qualità rigorosi in tutta l’Unione europea. Tali requisiti devono essere garantiti dai gestori del servizio idrico conformemente alla normativa applicabile.
La responsabilità del gestore, tuttavia, termina generalmente nel punto di consegna dell’acqua all’edificio. Gli impianti idrici interni, i materiali delle tubazioni, i raccordi, i sistemi di filtrazione e altri fattori presenti nell’edificio possono influire sulla qualità dell’acqua prima che raggiunga il consumatore.
Garantire la qualità dell’acqua nel punto di utilizzo rappresenta quindi un’importante responsabilità per i proprietari degli edifici ed è anche nell’interesse dei consumatori.
I seguenti fattori possono influire sulla qualità dell’acqua potabile all’interno di un edificio:
- piombo, rame o ferro disciolti e rilasciati dai materiali delle tubazioni;
- rilascio di sostanze come cromo, zinco o nichel dai raccordi;
- aumento della concentrazione di sodio causato dagli impianti di addolcimento;
- contaminazione microbica dovuta al ristagno dell’acqua o a lavori di costruzione;
- concentrazioni elevate di nitrati o fosfati nell’acqua potabile proveniente da pozzi privati.
L’analisi periodica dell’acqua nel punto di utilizzo può aiutare a individuare eventuali problemi qualitativi e fonti di contaminazione e a garantire che l’acqua potabile rimanga sicura e conforme ai requisiti applicabili.
Quali sono i vantaggi delle analisi di laboratorio rispetto ai kit per l’analisi dell’acqua?
Sul mercato sono disponibili diversi kit rapidi che permettono ai consumatori di controllare autonomamente la qualità dell’acqua mediante strisce reattive. Questi test forniscono tuttavia informazioni limitate, poiché il campione non viene prelevato da un tecnico qualificato.
Ciò può facilmente causare contaminazioni o errori di campionamento, alterando i valori misurati.
Per ottenere risultati affidabili e significativi, durante l’analisi delle acque sono essenziali diverse misure di assicurazione della qualità:
- Verifica della precisione della misurazione: utilizzo di apparecchiature adeguate e tarate e validazione della procedura analitica.
- Verifica della rappresentatività del campione: garanzia che il campionamento venga effettuato nel punto appropriato dell’impianto idrico.
- Controllo dei rischi associati alla misurazione: esclusione o valutazione dei fattori interferenti, in particolare quando si utilizzano kit o si analizzano parametri microbiologici.
- Verifica dell’accuratezza della misurazione: produzione di risultati precisi mediante metodi analitici validati.
- Interpretazione corretta dei risultati: considerazione dei fattori rilevanti che possono influire sui risultati.
- Valutazione della validità dei risultati: verifica dell’affidabilità e della rappresentatività dei valori misurati.
- Valutazione dei potenziali impatti: determinazione del carattere temporaneo dei valori elevati o della loro possibile relazione con un problema sistematico.
- Individuazione delle misure appropriate: definizione delle azioni correttive necessarie e delle possibili conseguenze.
Per le analisi ufficiali dell’acqua potabile, tali test autonomi non vengono generalmente accettati dalle autorità, poiché non è possibile garantire l’affidabilità dei risultati in relazione agli aspetti sopra indicati. Le analisi obbligatorie devono pertanto essere effettuate da laboratori accreditati e da tecnici specificamente formati per il campionamento.
Inoltre, i kit forniscono soltanto una fotografia non definita della qualità dell’acqua in un determinato momento. I risultati non possono essere ricondotti in modo affidabile a una specifica origine o causa e, di conseguenza, non permettono di definire azioni correttive mirate.
Una strategia di campionamento pianificata professionalmente, che tenga conto dei punti di prelievo rilevanti e della corretta tipologia di campione, garantisce risultati affidabili e significativi. Sulla base di tali risultati è possibile sviluppare piani d’intervento, individuare le potenziali fonti di contaminazione e adottare misure per mantenere la qualità dell’acqua o prevenirne il deterioramento e limitare possibili danni all’impianto idrico.
I laboratori del Gruppo Tentamus sono specificamente accreditati per le analisi delle acque?
Tutti i laboratori del Gruppo Tentamus che effettuano analisi delle acque, compreso il campionamento, sono autorizzati conformemente alla normativa applicabile in materia di acqua potabile e accreditati secondo la norma ISO/IEC 17025.
Offriamo un servizio completo:
- competenze specialistiche e consulenza;
- sviluppo di profili analitici personalizzati;
- pianificazione del campionamento;
- campionamento professionale;
- analisi delle acque;
- raccomandazioni sulle successive misure e azioni correttive.
Esistono requisiti di legge per le acque non utilizzate come acqua potabile?
Sì, i requisiti di legge non si applicano soltanto all’acqua potabile. A seconda dell’utilizzo previsto e della normativa applicabile, le acque possono essere generalmente suddivise nelle seguenti categorie:
- acque di processo o non potabili, ad esempio acque grigie;
- acque di piscina e di balneazione;
- acque potabili, ad esempio acque minerali.
Le acque di processo vengono utilizzate, ad esempio, negli impianti di raffreddamento o nelle applicazioni industriali. Anche l’acqua proveniente da un pozzo privato e utilizzata esclusivamente per irrigare il giardino, senza collegamento all’impianto idrico interno dell’edificio, è considerata acqua non potabile.
Ogni tipologia di acqua è soggetta a specifici requisiti di qualità e purezza, definiti dalla legislazione applicabile e dalle norme tecniche. Anche se l’acqua non è destinata al consumo umano, deve comunque rispettare requisiti minimi di qualità per garantirne un utilizzo sicuro e prevenire potenziali rischi.
Le analisi dovrebbero pertanto essere effettuate da un laboratorio adeguatamente qualificato e accreditato, nel rispetto dei requisiti pertinenti.
Per quali tipologie di acqua è consigliata l’analisi?
Le analisi sono generalmente consigliate per tutte le tipologie di acqua utilizzate dall’uomo o in applicazioni connesse alle attività umane, al fine di rilevare eventuali contaminazioni e prevenire potenziali rischi per la salute.
Tra queste rientrano in particolare:
- acqua potabile e acqua minerale;
- acque superficiali e corsi d’acqua;
- acqua di piscina e laghi balneabili;
- acque reflue;
- acque di raffreddamento e di processo;
- acque sotterranee;
- acque minerali;
- acque di pozzo;
- acqua destinata all’abbeveraggio degli animali;
- acqua degli impianti di riscaldamento;
- acqua per irrigazione;
- analisi di biofilm e depositi nelle tubazioni (Sielhaut).
I diversi utilizzi dell’acqua sono soggetti a specifiche procedure di analisi, requisiti qualitativi e disposizioni di legge. Possiamo fornire consulenza per individuare il piano analitico più adatto alle vostre esigenze.
L’acqua del rubinetto può essere consumata in sicurezza?
Sì, nell’Unione europea l’acqua del rubinetto può generalmente essere consumata in sicurezza se è destinata al consumo umano e rispetta i requisiti applicabili in materia di qualità dell’acqua potabile.
Il termine “acqua del rubinetto” indica generalmente l’acqua trasportata attraverso un sistema di tubazioni. Tuttavia, non tutta l’acqua distribuita attraverso le tubazioni è automaticamente potabile. Ad esempio, l’acqua utilizzata per irrigare il giardino non deve rispettare gli stessi requisiti qualitativi dell’acqua potabile impiegata per preparare gli alimenti per lattanti.
Per acqua destinata al consumo umano si intende l’acqua utilizzata per bere, cucinare e preparare alimenti e bevande, nonché per l’igiene personale, come la doccia, e per la pulizia di oggetti che entrano in contatto con il corpo o con gli alimenti.
La qualità dell’acqua potabile viene controllata dai gestori del servizio idrico fino al punto di consegna all’edificio. Tuttavia, l’impianto idrico interno può influire significativamente sulla qualità dell’acqua, ad esempio a causa di materiali delle tubazioni obsoleti, fenomeni di corrosione o materiali non idonei che possono rilasciare sostanze nell’acqua.
Per questo motivo, può essere utile sottoporre l’acqua del rubinetto ad analisi professionali nel punto di utilizzo, soprattutto quando viene impiegata per bere o preparare alimenti.