Sicurezza alimentare: meglio BRC, IFS o ISO 22000?

Nel settore alimentare, garantire standard elevati di sicurezza e qualità non è solo una buona pratica: è spesso una condizione necessaria per operare sul mercato, in particolare quando si lavora con la Grande Distribuzione Organizzata (GDO).
Tra le certificazioni più diffuse a livello internazionale troviamo BRC, IFS e ISO 22000, tre standard che condividono l’obiettivo di garantire la sicurezza alimentare lungo la filiera, ma che presentano caratteristiche e finalità differenti.
Per aiutare le aziende a orientarsi tra questi schemi di certificazione, nella nuova video pillola della serie Green Pills, Andrea Manzoni - Food Safety & Quality Specialist di Pegaso Management, analizza le principali differenze tra i tre standard.
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Certificazione BRC e IFS: gli standard richiesti dalla GDO
Gli standard BRC (British Retail Consortium) e IFS (International Featured Standards) sono tra i più richiesti dalla Grande Distribuzione Organizzata.
Entrambi nascono per garantire ai retailer che i fornitori rispettino requisiti stringenti in materia di sicurezza alimentare, qualità dei prodotti e controllo dei processi produttivi.
In particolare:
- BRC è storicamente più diffuso nei paesi anglosassoni, come Regno Unito e mercati collegati.
- IFS è invece maggiormente adottato in Europa centrale, in particolare in Germania, Francia e nei paesi limitrofi.
Per molte aziende che lavorano con la GDO, l’adozione di uno di questi standard rappresenta spesso un requisito commerciale necessario per accedere a determinati mercati.
ISO 22000: un sistema di gestione della sicurezza alimentare
Lo standard ISO 22000 ha un approccio diverso rispetto a BRC e IFS.
Si tratta infatti di un sistema di gestione internazionale per la sicurezza alimentare, sviluppato secondo la struttura delle norme ISO. Questo significa che può essere integrato facilmente con altri sistemi di gestione, come:
- ISO 9001 (qualità)
- ISO 14001 (ambiente)
Grazie a questa struttura, ISO 22000 risulta particolarmente adatta alle aziende che vogliono sviluppare un sistema di gestione integrato e migliorare in modo strutturato i propri processi organizzativi.
Quale certificazione scegliere?
La scelta tra BRC, IFS e ISO 22000 dipende principalmente da:
- mercato di riferimento;
- richieste dei clienti o della GDO;
- strategia aziendale;
- struttura organizzativa e sistemi di gestione già presenti.
Per questo motivo è importante valutare attentamente quale schema di certificazione sia più coerente con gli obiettivi dell’azienda. In questo contesto il Gruppo Tentamus Italia supporta i propri clienti attraverso una servizi di consulenza specializzati avvalendosi di professionisti in ambito qualità e sicurezza alimentare.
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